Open Source & Linux Magazine Authors' Kit

%%ARTICOLO

Come consegnare un articolo perfetto

Le "regole" di Linux Magazine per consegnare un articolo

Il formato dei documenti è pensato per poter essere scritto con un semplice editor di testo. L'editor di testo è la scelta consigliabile. Nell'usare invece un programma di word-processing l'autore dovrà farne un uso molto basilare, come se fosse un semplice editor e quindi trascurare ogni particolarità propria di questo tipo di programmi: titoli, tipi di carattere, formattazioni specifiche o modelli di documento. In particolare tutto quello che viene scritto in un programma di word-processing dovrebbe risultare completo anche se salvato in formato di semplice testo. NON dovranno essere introdotte le figure nel testo dell'articolo, che invece vanno allegate all'archivio spedito e solo richiamate all'interno dell'articolo con la dizione "(vedi Figura \<N>)", preferibilmente, oltre ad indicarne, alla fine, la didascalia.

I documenti devono essere consegnati in formato ".TXT con o senza interruzioni di riga" o .".RTF", o ".SXW" (o altri formati, non consigliati, gestiti dal programma OpenOffice v. 1). Il formato HTML è accettato solo se generato direttamente da un editor testuale o da uno strumento WYSIWYG, che non crei automaticamente alcun tipo di formattazione. Non ci deve essere nessuna specificazione di stili, tipi di carattere (font), corpi o colori, allineamenti ecc.

La codifica dei caratteri dovrebbe essere quella Centro-Europea (ISO-8859-1 detto anche Latin1), è accettabile la variante con l'Euro (ISO-8859-15 - Western Europe Euro). Come 'a capo' è sufficiente usare il Line Feed (LF), non è necessario usare il Carriage Return (CR) o ambedue (vedi Figura 1)

Per iniziare bisogna decidere un nome per l'etichetta identificativa dell'articolo, deve essere un breve nome o una sigla. Bisogna cercare di evitare una cosa troppo generica come 'articolo'. E' però possibile usare anche il proprio cognome o il proprio 'nick' (a meno che non si consegnino insieme più articoli). Si dovrebbe cercare di contenere l'etichetta entro i dieci caratteri.

Si deve creare una directory (una cartella) denominata come l'etichetta scelta.

Aprire all'interno della directory un file di testo chiamato "articolo.lm.txt" o meglio ancora \<etichetta>.lm.txt con un comune editor di testo. Scrivere "%%ARTICOLO" sulla prima linea e andare a capo.

Inserire il titolo dell'articolo. Il titolo potrà essere cambiato dalla redazione ma l'autore dovrebbe sforzarsi sempre di inserire un titolo breve e significativo. Cinque parole sono probabilmente troppe. Andare a capo e lasciare una riga vuota. Per parola si intende qualsiasi cosa sia separata da uno spazio o un segno d'interpunzione.Quindi "L'alleato del pinguino" sono quattro parole. (se si sta leggendo quest'articolo online su www.exedre.org/oslmkit NON cercate di imitare il fatto che il titolo è scritto in un diverso carattere).

Dopo il titolo inserire il sottotitolo: non meno di dieci e non più di quindici parole che introducono l'articolo. Anche il sottotitolo potrà essere cambiato dalla redazione secondo le esigenze, ma è assolutamente importante che questo elemento sia estremamente curato, è la parte più importante dell'articolo. Andare a capo e lasciare una riga vuota.

Inserire uno o più paragrafi introduttivi. Un centinaio di parole sono ok. Questo è il paragrafo più importante dell'articolo. Questo non è un "cappello" introduttivo, ma forse il posto migliore per applicare la vecchia regola del giornalismo americano della "delle 5 W nelle prime cinque righe": Who, What, Where, When, Why.

Separare sempre un paragrafo dall'altro con una linea vuota.

Dopo l'introduzione continuare l'articolo usando dei capitoli, il cui titolo deve essere breve (5 parole sono troppe) indicato da un asterisco nella prima colonna. L'ultimo capitolo dell'articolo si chiama "* Conclusioni" e riassume la sostanza dell'articolo. Prestare particolare attenzione a questa chiusura. La lunghezza dei capitoli dovrebbe essere non eccessiva (300 parole per capitolo sono troppe, 50 per le conclusioni).

Inserire infine, allineata a sinistra, la firma. In assenza di questa firma l'articolo potrebbe essere pubblicato in forma anonima. Linux Magazine non garantisce la pubblicazione degli indirizzi di email dei propri collaboratori.

A questo punto occuparsi degli elementi aggiuntivi: figure, riquadri e listati. Le didascalie delle figure vanno inserite di seguito: introdurre una divisione nel testo scrivendo "%%FIGURE" e poi di seguito una didascalia per ogni immagine come la seguente:

\<Figura 1 - Una descrizione sufficientemente accurata della figura riportata. Deve essere di almeno di dieci parole.

Dopo la sezione delle figure può essere inserita una sezione per i riquadri separata con l'indicazione "%%RIQUADRI" ed introdotta da una didascalia come quella delle figure.

\<Riquadro 1 - Riferimenti bibliografici
[1] Aho A. V., Sethi R. e Ullman J. D. "Compilers Principles, Techinques and Tools" Addison-Wesley, 1986

Se sono presenti listati si può inserire una nuova sezione "%%LISTATI" con le relative didascalie. Anche in questo caso la didascalia deve essere di 10 parole almeno.

Terminata la stesura dell'articolo è il momento di unire all'interno della cartella gli elementi aggiuntivi come le figure e i listati. I listati vanno inseriti in file in formato testo denominati 'listato1.txt', 'listato2.txt', ecc. ecc. Le figure vanno salvate con il nome 'fig1', 'fig2', ecc. ecc. seguito dall'appropriata estensione (".png", ".tiff", ".jpg", ecc. ).

Per le figure il formato privilegiato è il tiff, in alternativa è possibile usare png, gif o jpeg, scelti correttamente a secondo del tipo di immagine (ovvero per le fotografie va bene jpg, per le immagini sintetiche, come gli screenshot, meglio bmp, png o gif).

A questo punto la cartella va compressa, con zip o con tar compresso (includendo l'intera directory), e spedita.

* Dimensioni di un articolo

Gli articoli vengono commissionati per pagine. All'autore viene cioè chiesto di riempire un certo numero di pagine. Esiste una regola semplice e diretta desunta da una vasta esperienza che ci porta a dire che una pagina si completa con una media di 600 parole. Questo è un valore medio, cioè vale in condizioni 'standard'. Ovvero per un articolo di 4 pagine, in presenza di un titolo grande e un sottotitolo sulla prima pagina, e considerando la presenza di una figura full-screen (800x600) per pagina. L'autore è tenuto a rispettare questa specifica con estrema precisione, può sforare solo in eccesso in una misura non superiore al 10%. Non è pensabile che sia pubblicato un articolo che non raggiunga un multiplo di 600 parole. Per allungare un articolo breve si consiglia di aggiungere un riquadro contenente materiale significativo, in alternativa la redazione potrebbe operare un taglio del testo dell'articolo per ridurre le dimensioni dell'impaginato.

Un articolo 'standard' è di 4 pagine. Un articolo 'approfondito' può raggiungere le 5 o, molto raramente, le 6. Una presentazione di software può essere anche 3 pagine. Le rubriche fisse su aspetti di attualità o di approfondimento sono di 2 pagine.

È importantissimo rispettare il dimensionamento degli altri elementi di un articolo, come titolo, sottotitolo e didascalie di figure e di listati.

  • Titolo, meno di cinque parole;
  • Sottotitolo, più di dieci e meno di venti parole;
  • Didascalie di Figure e di Listati, almeno dieci parole;
  • Didascalie di Riquadri, non più di dieci;
  • Paragrafo introduttivo, un centinaio di parole;
  • Paragrafo conclusivo, una cinquantina di parole;
  • Capitoli, non più di trecento parole;

Tutte queste regole vanno intese come elastiche e non obbligatorie, ma rispecchiano l'esperienza ormai pluriennale della redazione. Per non attenervisi è necessario sapere bene quello che si sta facendo.

Per tutto il testo usare solo il formato "normale" o plain text. Non usare corpi diversi per i titoli: l'aspetto grafico finale è compito della redazione.

Il carattere grassetto, il sottolineato o il corsivo non devono essere usati. Per dare particolare enfasi a singole parole o brevi espressioni, oppure in brevi paragrafi di sintesi, o nel riportare in modo letterale delle citazioni possono essere le virgolette. In impaginazione saranno eventualmente tramutate nel tipo di enfasi opportuno.

I link vanno indicati in chiaro nel corpo del testo, inserendoli tra parentesi tonde. Per esempio: "Un articolo su Slashdot (http://www.slashdot.org) di ieri riferiva..." E' possibile spostare questi collegamenti in un riquadro e richiamarli con un semplice numero di riferimento tra parentesi quadre, ma non è consigliabile: per motivi di spazio il riquadro potrebbe 'saltare' durante l'impaginazione.

* Citazioni e Note

Le brevi citazioni nel corpo del testo possono essere indicate "tra virgolette".

Non è necessario indicare la fonte delle informazioni con i relativi link.

Non è possibile inserire note a piè di pagina negli articoli di Linux Magazine. Per le note generiche è possibile realizzarle in un riquadro richiamate da un numero o un simbolo tra parentesi quadre. Le note sono però sempre considerate elementi aggiuntivi all'articolo e passibili di eliminazione, non devono quindi contenere informazioni rilevanti ai fini della comprensione dell'articolo.

* Ortografia

Uso delle maiuscole

L'ortografia italiana prescrive che la maiuscola si usi solo all' inizio di periodo, dopo un punto fermo, esclamativo o interrogativo, o per indicare nomi propri. Si usa anche per indicare istituzioni e alte cariche, solo quando il riferimento è alla funzione istituzionale.

In alcuni casi è potrebbe essere preferibile seguire l'ortografia anglosassone che prescrive l'uso di maiuscole in tutte le parole dell'espressione. Ad esempio invece dell'italiano: "la legge sulla tutela dei dati personali", potrebbe essere meglio usare "la Legge sulla Tutela dei Dati Personali" Questo è lasciato a discrezione dell'autore ed eventualmente sarà corretto in fase di impaginazione per uniformità stilistica.

L'ortografia italiana, comunque, prescrive che gli aggettivi hanno sempre l'iniziale minuscola, e che si dovrebbe evitare di scrivere lunghe sequenze di parole che iniziano con la maiuscola, basta la prima. Ad es.: il Garante per la protezione dei dati personali, il Ministero delle finanze ecc.

I nomi comuni iniziano sempre con la minuscola: ingegnere, programmatore, avvocato, legge, decreto, ecc. La maiuscola è ammessa quando si vuole dare particolare enfasi alla parola.

Sigle e abbreviazioni

Le sigle sono scritte secondo lo standard UNI, in tutte lettere maiuscole e senza punti. GIMP e non G.I.M.P.

Punteggiatura

I segni di interpunzione sono uniti alla parola che precede e separati da uno spazio dalla parola che segue. Questo vale sempre.

Le parentesi e le virgolette sono unite al testo che racchiudono e separate da uno spazio dal testo circostante: è corretto questo "testo tra virgolette", mentre è sbagliato questo " testo tra virgolette ".

Il segno di interpunzione segue, di norma, la chiusura della parentesi o delle virgolette. A differenza delle parentesi, trattini che separano gli incisi hanno lo spazio prima e dopo - come questo - e non sono attaccati alle parole che racchiudono -in questo modo-.

Non è necessario andare a capo ad ogni punto fermo, né saltare una riga ad ogni a capo. I salti di riga devono essere usati per indicare la fine di un paragrafo che separa concetti diversi.

Qualche nota di stile

Usare frasi brevi, separate da punti fermi. Evitare le concatenazioni di frasi subordinate.

Ricordare sempre che Linux Magazine non è letta solo da informatici professionisti, o da tecnici in genere, ma anche da persone curiose che hanno voglia di iniziare. E anche loro hanno il diritto di capire, oltre che poco tempo da perdere. Sarebbe buona regola cercare di dividere l'articolo in tre parti: una introduzione generica che potrebbe leggere chiunque, un corpo che approfondisce l'argomento che si vuole presentare ed infine una conclusione che lo riassume a grandi linee.

Si consiglia di scrivere la parola "internet" con la minuscola e senza l'articolo: "in internet", e non "nella internet". Se la si chiama Rete, o "Rete delle reti", va invece scritta in maiuscolo.

I titoli non vanno conclusi con un segno di interpunzione.

Le parole inglesi sono considerate "indeclinabili", quindi non assumono in italiano il plurale secondo le regole inglesi. Si scriverà "i pixel" e non i "i pixels", "i browser" e non "i browsers".

Regole sfuse
  • Tutto il necessario per l'impaginazione di un articolo deve essere contenuto in un archivio zip o tar.gz (meglio se contiene una directory apposita);
  • il testo dell´articolo deve essere presente in un solo file principale (meglio se denominato, ad esempio, "\<etichetta>.lm.txt");
  • se si vogliono inserire alcune informazioni per gli impaginatori si devono aggiungere in testa all'articolo - prima del titolo - con la dicitura "PER GLI IMPAGINATORI"
  • Le didascalie delle figure e dei listati devono necessariamente essere di almeno 10 parole. Quelle dei riquadri possono essere più brevi.

%%RIQUADRI

\<Riquadro 1 - Aiuti per l'autore

Esistono due strumenti per aiutare l'autore degli articoli.

  • Un 'modo maggiore' di Emacs che mette a disposizione un metodo per contare le parole di un articolo, si chiama con il comando:
    M-x load-file \<RET> elmmm-mode.el \<RET>
    M-x elmm-mode \<RET>
    M-x count-words-article (oppure C-c c w )
  • Un 'hack' in perl (chiamato "lm-hints") che da qualche suggerimento sulla redazione degli articoli. Ad esempio avendo il proprio articolo con l'etichetta 'bellarticolo' contenuto nell'apposita directory si portà usare:
    > lm-hint bellarticolo
    99.9 - Modifica la didascalia della figura n. 3. Dovrebbe essere di almeno 10 parole Adesso è di 6. (costo: 2.3538526683702e+19 - disciplina: e10=esponenziale*10)
    0 - Modifica la didascalia del riquadro n. 2. Dovrebbe essere di non più di 300 parole Adesso è di 375. (costo: 7500 - disciplina: l=lineare*1)
    0 - Modifica la didascalia del riquadro n. 1. Dovrebbe essere di non più di 300 parole Adesso è di 429. (costo: 12900 - disciplina: l=lineare*1)
    0 - Modifica il titolo. Dovrebbe essere di non più di 40 caratteri Adesso è di 54. (costo: 120260428.4 - disciplina: e1=esponenziale*1)
    0 - Modifica il titolo. Dovrebbe essere di non più di 6 parole Adesso è di 7. (costo: 271.8 - disciplina: e1=esponenziale*1)
    0 - Modifica il sottotitolo. Dovrebbe essere di non più di 20 parole Adesso è di 27. (costo: 109663.3 - disciplina: e1=esponenziale*1)
    0 - Modifica l'introduzione. Dovrebbe essere di non più di 200 parole Adesso è di 794. (costo: 59400 - disciplina: l=lineare*1)
    0 - Modifica il corpo del capitolo n. 2. Dovrebbe essere di non più di 300 parole Adesso è di 655. (costo: 3550 - disciplina: l.1=lineare*.1)
    0 - Modifica il corpo del capitolo n. 1. Dovrebbe essere di non più di 300 parole Adesso è di 771. (costo: 4710 - disciplina: l.1=lineare*.1)
    0 - Modifica le conclusioni. Dovrebbe essere di almeno 50 parole Adesso è di 0. (costo: 50000 - disciplina: l10=lineare*10)

La prima colonna contiene un indicatore percentuale della 'gravità' del problema. Segue una descrizione, infine tra parentesi una indicazione (non significativa per i più, del "costo" assoluto del problema e della disciplina con cui viene trattato il problema composto da un funzionale, esponenziale o lineare, ed un eventuale moltiplicatore, che calcolano il costo a partire dalla distanza rispetto all'obiettivo standard. In generale si può dire che le violazioni lineari sono (molto) meno gravi di quelle esponenziali).

%%FIGURE

\<Figura 1 - Il pannello di OpenOffice per il salvataggio del documento in formato testo.